RETE UNICA ACCESS CO.
VANTAGGIO PER IL CITTADINO
O GIOCO DI POTERE?

In Italia ci sono 19 milioni di connessioni internet attive, queste sono così formate: 44,3% in rame, 41,8% in rame-fibra, il 6,9% in fibra ottica e il 7,1% in FWA.
I due player più importanti che garantiscono l’accesso a internet via cavo sono TIM e Open fiber, essi però non assicurano la connessione in tutta la penisola.

L’Italia secondo il nel DESI 2020 si è collocata al 25° posto su 28 per progresso digitale.
Gli obiettivi della creazione della rete sono:
1) Portare connessione FTTH nel 76% delle zone nere e grigie entro 2025. Mentre nelle aree bianche si continuerà con il FTTC ma con il fine di convertirle in FTTH.
2) portare in tutta la penisola Italiana una banda ultralarga, capace di inviare dati ad almeno 100 megabit al secondo raggiungendo l’efficacia di altri paesi europei e stando al passo nella corsa al digitale.
In generale, l’attuale capacità di connettività è sufficiente per il fabbisogno del consumatore medio italiano, ma il problema è che il volume di dati necessario per la navigazione è in crescita e dunque bisogna sviluppare l’infrastruttura di rete nazionale.

Chi potrebbe avere il controllo della suddetta rete sono TIM, Open Fiber e Cassa Depositi e Prestiti, la quale detiene il 9,7% di TIM, il 50% di Open Fiber ed è controllata per 83% dal Ministero dell’Economia.

Il ministro per l’economia dichiara che la miglior soluzione per gestire tale infrastruttura sia di fondare una società autonoma, controllata da terzi e indipendente da influenze.

Nonostante TIM abbia la maggior parte delle connessioni attive sul territorio non può partecipare direttamente alla società per un conflitto di interessi: se vendesse le linee che essa stessa stende sul territorio (quindi diventasse sia produttrice che retail), il rischio è che diventi nuovamente monopolista strozzando la concorrenza.

Cosa ha fatto quindi? Ha creato FiberCop.

Questa mossa è stata sollecitata dal Governo, il quale ha spinto le aziende protagoniste a un accordo per la creazione della società.
FiberCop sarà di TIM per il 58%, 4,5% di Fastweb e 37,5% da Kkr, fondo di investimenti americano.

Quindi in questo modo TIM si è liberata del conflitto di interesse creando un’azienda di cui possiede la maggioranza.

Quest’impresa poi si fonderà con Open Fiber per creare AccessCo.

Quindi riassumendo: OpenFiber per il 50% è di CDP pertanto non ha capacità decisionale autonoma. Restano solo TIM e CDP a decidere le sorti della rete unica in Italia.

Il 31 agosto 2020, i CdA delle due società si sono riuniti per definire il Memorandum e i dettagli di AccessCo. Essa rifornirà in wholesale le compagnie attualmente esistenti.

Qui arriva la parte divertente:
Alla fine dei conti comunque TIM deterrà il 50,1% e il resto attraverso il sistema di governance condivisa con Cdp che garantirà indipendenza e terzietà.

Nonostante il 26 novembre 2020, la commissione dell’unione europea ha dichiarato che non sarà soggetta ad alcun obbligo di comunicazione ed approvazione da parte dell’Antitrust comunitario, con la fondazione di AccessCo si arriverà al monopolio del mercato all’ingrosso della connettività misto rame e fibra.

Questo porterà sicuramente all’attenzione dell’antitrust e Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), bisognerà quindi prestare attenzione a verificare che gli investimenti continuino anche se sotto regime monopolistico e tutelare la concorrenza di rivendita al dettaglio.

Infatti, le autorità competenti devono verificare che gli accordi non creino ostacoli alla libera concorrenza tra operatori del settori nel medio e nel lungo termine e siano volti a un rapido ammodernamento delle infrastrutture della rete fissa nazionale.

AccessCo dovrebbe essere pienamente operativa dal Q2 2021.


Vantaggi:
● Cesserebbero i problemi finanziari legati al possibile investimento della singola impresa per portare la fibra in luoghi dove la domanda del servizio è molto bassa o assente.
● In questo modo lo sviluppo digitale Italiano dovrebbe incrementare.
● Da tanti operatori wholesale nell’ambito della rete cablata si passa ad uno solo che dovrebbe garantire maggiore efficienza e chiarezza nei servizi.
● Il consumatore è tranquillo perchè è improbabile che AccessCo fallisca: la CDP è costitutita da Ministero dell’Economia e da banche.
● l’oligopolio di TIM è sostenibile nel lungo periodo.
● Nel caso ci fosse stata una concorrenza tra più imprese ci sarebbero stati doppi investimenti inefficienti e costi più elevati.


Svantaggi:
● L’economia concorrenziale che occupa questo settore verrebbe pressochè eliminata e nel lungo termine non sarebbe favorevole per la fetta di mercato in questione.
● In un mercato monopolistico ci sono meno incentivi a investire.
● La fusione di due imprese come FiberCop e Open Fiber sono difficilmente integrabili tra loro.
● Secondo esperti sarebbe un vantaggio solo nei paesi privi di reti di connessione. In un modo ideale, dove una rete è già presente, sarebbe meglio un mercato concorrenziale poichè agevolerebbe l’espansione della fibra in modo più veloce e ricoprendo anche parti dove la domanda è scarsa. Ma questo qui non avverrà mai.


Bibliografia:
https://www.open.online/2020/08/31/cosa-e-come-funziona-la-rete-unica-in-fibra/
https://www.money.it/cosa-e-la-rete-unica
https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/tim-fibercop-e-la-rete-unica-ecco-cos-e-e-come-cambiera-da-marzo-2021-tutto-quello-che-dovete-sapere_91711.html
https://www.linkiesta.it/2020/06/fibra-veloce-come-avere/
https://www.avvenire.it/economia/pagine/banda-ultra-larga-rete-unica-cosa-significa
https://www.hdblog.it/tim/articoli/n527514/rete-unica-telecom-italia-innocenzo-genna/
https://www.fasi.biz/it/notizie/novita/22446-rete-unica-telecomunicazioni-a-che-punto-siamo.html
https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/banda-ultralarga/rete-unica-tlc-bankitalia-non-e-ipotesi-migliore-concorrenza-infrastrutturale-e-un-vantaggio/
https://www.ilsole24ore.com/art/rete-unica-italiana-e-passo-avanti-rispetto-modello-britannico-openreach-ADQPURo?refresh_ce=1
https://www.ilpost.it/2020/09/01/rete-unica-tim-cassa-depositi-e-prestiti-accessco-fibercop/
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/21/rete-unica-lantitrust-passa-al-lentino-la-societa-di-tim-per-la-banda-larga-e-gli-accordi-di-fornitura-con-fastweb-e-tiscali/6044663/

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