Reti ibride in tecnologia MRN (Mobile Radio Network)

Le reti mission-critical basate sulla tecnologia MRN (Mobile Radio Network) sono da sempre utilizzate da organizzazioni pubbliche e private e hanno significativamente incrementato l’efficienza nelle operazioni di pronto intervento ed emergenza, apportando un alto guadagno nella sicurezza delle persone, così come nella robustezza dei sistemi, introducendo più recentemente e grazie alla tecnologia digitale, una nuova ricchezza di funzionalità aggiuntive.

Oggi, ci sono migliaia di reti PMR sparse nel mondo, includendo sia le reti terrestri, che coprono un’intera area geografica più o meno ampia, sia quelle utilizzate per la copertura di stabilimenti o aree industriali (reti di campus). Molti utilizzatori di queste reti darebbero un caloroso benvenuto all’introduzione di nuovi servizi dati e all’adozione di terminali smart. Infatti, sebbene le più moderne reti radio digitali dedicate possono già fornire comunicazioni dati estremamente sicure ed affidabili, le tecnologie PMR a banda stretta usate nelle reti radiomobili mission-critical non hanno la capacità per supportare le nuove applicazioni ”affamate” di banda.

Per molte organizzazioni, potenziare le proprie operazioni mission-critical con le funzionalità tipiche delle reti a banda larga mobile (dette anche reti cellulari commerciali) è una prospettiva assai interessante. Le nuove funzionalità, rese possibili dall’accesso rapido sul campo a praticamente qualsiasi dato, promettono strade innovative per la sicurezza delle cose e delle persone, così come possono aiutare le organizzazioni ad incrementare l’efficienza delle loro operazioni. La chiave di successo delle reti ibride è di combinare i punti di forza delle due tecnologie ed ottenere maggiore capacità di trasmissione dati (tipica delle reti cellulari commerciali a banda larga) per applicazioni mobili, come interrogazioni a data-base o immagini, senza dover rinunciare, nel contempo, agli aspetti vitali della voce immediata, affidabile e protetta (assicurati dalle reti PMR).

La banda larga mobile sarà dapprima usata per applicazioni dati, con le comunicazioni voce mission critical che continueranno ad essere supportate dalle reti digitali PMR a banda stretta. Questo perché le attuali reti cellulari commerciali non hanno adottato alcuno standard comune, e non sono in grado di supportare le comunicazioni di gruppo e le altre caratteristiche essenziali per le comunicazioni mission-critical.

Non sono quindi in grado oggi di soppiantare le reti PMR a banda stretta. La loro capacità di assicurare la disponibilità del servizio e l’immediatezza di utilizzo devono essere ancora implementate. In sostanza, non ha senso pensare di sostituire le esistenti e ben collaudate reti PMR con una soluzione alternativa che non soddisfa i requisiti minimi.

PoC “Push To Talk over Cellular”

PoC è una soluzione che integra le funzionalità di coordinamento operativo (work-force management) con un sistema di comunicazione Push-to-Talk ed utilizza la connettività dati delle reti cellulari commerciali (2G/3G/LTE,WIFI) e gli smartphone come terminali.

L’architettura del sistema è costituita da:

  • un server centrale (eventualmente ridondato) che fa da nodo di comunicazione;
  • uno o più dispatcher di centrale operativa (installabile su un PC ordinario);
  • una flotta di terminali Android dotati di SIM dati;
  • un numero variabile di radio Gateway (uno per ogni rete radiomobile PMR da interconnettere).

PoC consente l’estensione e/o il backup di una rete radiomobile esistente (analogica, DMR, TETRA), attraverso la realizzazione di una centrale operativa unica per il coordinamento e la gestione contemporanea di utenti “radio” e di utenti “smartphone”.

L’estensione ottenuta rispetto alla sola rete radio DMR è da intendersi sia in termini di copertura, che soprattutto in termini di capacità della rete in quanto, venendo meno il vincolo dell’utilizzo delle frequenze radio in concessione, la scalabilità del sistema diventa praticamente illimitata.

PoC rende disponibile in un unico ambiente operativo le seguenti principali funzioni di work-force management:

Modulo di comunicazione:

  • chiamate individuali e di gruppo in modalità Push To Talk;
  • gestione statica e dinamica dei gruppi di utenti;
  • registrazione delle comunicazioni audio (anche sullo smartphone);
  • trasmissione messaggi testuali e di stato, foto, documenti.

Modulo di gestione operativa:

  • radiolocalizzazione dei terminali;
  • geofencing (definizione mappe sensibili con notifica automatica alla Centrale della presenza di personale);
  • dispacciamento attività;
  • funzionalità supportate dalla lettura di tag NFC e/o di codici QR.

Modulo di sicurezza del personale:

  • chiamata di emergenza volontaria (generata dall’utilizzatore tramite la pressione di un tasto);
  • funzione “uomo a terra” (genera un allarme se la persona cade o resta immobile);
  • funzione “lone worker” (genera un allarme se un operatore non risponde a check periodici).

Per le applicazioni più critiche e per rispondere alle esigenze operative più stringenti, sono disponibili anche dei terminali smartphone “rugged”: impermeabili (anche ATEX), resistenti alle cadute e con batteria potenziata.

PoC (Push to Talk over Cellular) consente di realizzare una “rete radiomobile virtuale” basata sulle reti a banda larga commerciali (GSM, GPRS, UMTS, LTE e WIFI).

La soluzione è pensata ed ingegnerizzata per:

  • realizzare una rete radiomobile virtuale, senza necessità di costose infrastrutture ed utilizzando comuni smartphone;
  • “ibridizzare” la rete dedicata esistente ampliandone la copertura e la capacità con i servizi forniti dalla componente “virtuale”;
  • realizzare una rete nativamente ibrida, integrando la rete radiomobile virtuale con una rete radiomobile dedicata su tecnologia PMR di nuova realizzazione o trasformando quella analogica esistente con una digitale (soft migration).